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  Eventi  Concerti  Tutto esaurito per la prima serata di “Ti lascio una canzone”
ConcertiCulturaEventi

Tutto esaurito per la prima serata di “Ti lascio una canzone”

Monica MenozziMonica Menozzi—Novembre 2, 2021
Con Francesco Barbuto e Giuditta Ghielmi, una meravigliosa esperienza… ed è solo l’inizio!

Sabato 30 ottobre, alle 21 si è tenuta la prima di tre serate dedicate alla musica composta dai cantautori italiani interpretati da Francesco Barbuto con la partecipazione della giovanissima e talentuosa Giuditta Ghielmi.

Il salone Incontri dell’Oratorio San Francesco di Cesate ha registrato il tutto esaurito, riempiendosi di un pubblico attento e rispettoso che ha tributando ai due musicisti protagonisti una meritata e calda accoglienza culminata con tanto di standing ovation.

Vitaliano Altomari, presidente del Circolo Acli di Cesate – che ha organizzato l’evento – ha aperto la serata porgendo il ringraziamento a tutti coloro che si sono generosamente spesi affinché l’iniziativa fosse adeguatamente pianificata e comunicata ed ha espresso l’invito a sostenere le future serate con un’offerta libera, destinata a potenziare il sistema audio-video del Salone.

L’introduzione del M° Francesco Barbuto e della cantante Giuditta Ghielmi, ha quindi immediatamente fatto seguito, dando inizio alla serata vera e propria che si è subito riscaldata con il primo brano eseguito in duetto “Vorrei incontrarti tra cent’anni”, di Ron. Via via che i brani si susseguivano, alcuni ancora in duetto, alcuni eseguiti singolarmente e accompagnati da chitarra acustica o pianoforte, è emerso in crescendo l’elevato valore artistico della proposta musicale, peraltro ulteriormente arricchita dalla proiezione di immagini, filmati, interpretazione di poesie e cordiali piccoli monologhi del protagonista, Francesco Barbuto. (La lista dei brani eseguiti è riportata qui sotto nel programma di sala.)

La serata si è conclusa con grande soddisfazione del pubblico, dei protagonisti e di tutte le persone coinvolte nell’organizzazione dell’evento.

L’arrivederci è per fine novembre con il secondo appuntamento di Ti lascio una canzone, il terzo concerto sarà invece a gennaio.

Un approfondimento e qualche dettaglio in più… La proposta di questo percorso cantautorale si snoda attraverso un preciso disegno, spiegato nella parte finale del testo redatto dall’autore stesso del progetto, il M° Francesco Barbuto, e che riportiamo qui di seguito.


 I CANTAUTORI

I cantautori italiani, ai quali ci rifacciamo negli ’60, ’70, ’80 e ’90, diedero una svolta alla musica, come anche alla società del nostro Paese.

Nacque una vera e propria esigenza: quella di esprimere le proprie emozioni, i propri sentimenti, le esigenze sociali di quegli anni, attraverso il testo e la musica di una canzone.

Il tema più comune: l’amore e le relazioni umane.

Così, il pubblico si immedesimava facilmente con i nostri cantautori, poiché si rivedeva in quei versi e in quelle parole piene d’amore e di esperienze vissute.

Le canzoni di quei tempi, erano dei racconti che ci facevano rivivere un ricordo, un’emozione.

Come dicevamo prima, anche la tematica riflessiva, oppure perfino reattiva sociale, nel corso degli anni, è diventata sempre di più un’esigenza di sfogare le proprie sensazioni dei nostri cantautori.

Temi come: le diseguaglianze, l’emarginazione, la povertà, le contraddizioni della società, la politica, furono perno principale dei cantautori in particolare della fine degli anni ’60 e anni ’70.

Un viaggio attraverso la scoperta di sé stessi nel mondo e nella società.

Per essere cantautori, occorre avere una sensibilità non indifferente e particolarmente profonda. Molti di loro non sapevano neppure la musica, come si dice in gergo. Erano i nostri “on the road”, come quelli americani degli stessi anni (pensiamo a Bob Dylan, tra i principali, quanto abbia influenzato molti dei nostri cantautori), eppure ci hanno insegnato moltissimo nell’ascoltare i loro testi e le loro musiche, tanto che ancora oggi cantiamo e ascoltiamo le loro canzoni volentieri.

Ci hanno insegnato ad esporre e a condividere i propri sentimenti e quelli degli altri. Il non tener dentro i propri stati d’animo, le proprie paure, le proprie emozioni, ma di esternarle ed esprimerle.

Pur essendoci certamente delle differenze tra i cantautori dagli anni ’60 agli anni ’90, il filo conduttore, rimane saldamente e coerentemente questo.

La canzone d’autore in Italia, nasce anche in contrapposizione a un modello imperante di canzone eseguita solo allo scopo di intrattenere e promuovere una facile evasione.

Il tipo di canzoni in questi tre concerti a Cesate, organizzati dal’ACLI, tocca tre categorie: la prima serata è dedicata ai cantautori quali G. Paoli, Ron, L. Dalla, F. Battiato, P. Daniele, C. Baglioni, dedicati prevalentemente a un sound melodico romantico e al tema dell’amore, delle relazioni umane.

La seconda serata è dedicata a cantautori quali F. Concato, F. De Andrè, L. Battisti, dedicati anch’essi in punta di piedi all’amore, come anche alla società e una parentesi, con A. Branduardi, alla canzone “menestrello”, che ha avuto molto successo proprio con questo cantautore.

La terza serata, infine, è dedicata agli anni ’60 e ai primi cantautori, quali: B. Lauzi, B. Martino, L. Tenco, S. Endrigo, con le loro canzoni piene di melodie cantabili, derivate ancora dalla musica degli anni precedenti, spesso perfino accompagnati da orchestre e musicisti di altissimo livello e spessore, tanto da trasmettere com’era importante questa figura nuova canora e musicale.

I nostri cantautori, erano, sono e rimarranno sempre nei nostri ascolti e nel nostro cuore.

30 ottobre 2021Cantautori italianiCircolo Acli A. Grandi CesateconcertoFrancesco BarbutoGiuditta Ghielmiserata musicalespettacoliTi lascio una canzone

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